Giornata di Studio: Quantità/qualità. La storia tra sguardi micro e generalizzazioni

Tipologia evento: 
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Data evento
Data inizio evento: 
26/11/2015 - 15:00
Data fine evento: 
26/11/2015 - 18:00
Data pubblicazione evento
Pubblicato il: 
10/11/2015

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Programma:

Presiede Edoardo Demo (Università degli studi di Verona)


Interventi :

Daniele Andreozzi (Università degli studi di Trieste), Senso e potere. Alla ricerca della storia tra dimensioni, confini e rilevanze

Andrea Caracausi (Università degli studi di Padova), L'impegno civile dello storico fra domande rilevanti e dati coerenti

Alida Clemente (Università degli Studi di Foggia), Il ritorno delle 'grand narratives'? Storia, economia, ideologia nella segmentazione dei saperi

Giovanni Favero (Università Ca' Foscari, Venezia), I processi di quantificazione come oggetto di studio, tra etnografia e storia

Luca Mocarelli (Università Bicocca, Milano), «Tutto ciò che è semplice è falso ma ciò che non lo è è inutilizzabile». È possibile connettere le due anime della storia economica?


Organizzazione: Daniele Andreozzi (info: daniele.andreozzi@dispes.units.it )

Nel quadro di una generale crisi dei saperi umanistici, nell’ultimo ventennio sembra essersi consumata una progressiva marginalizzazione della storia; una marginalizzazione spesso interiorizzata dagli stessi ricercatori che talvolta sembrano ripiegarsi nel tecnicismo della ricerca rinunciando a porsi più generali questioni di senso. D’altro canto in alcuni nuovi ambiti di ricerca, come quello della Global History, si è avviato un ampio dibattito sui modi possibili di 'fare storia', nel corso del quale emerge sovente la tendenza ad imputare la marginalità della storia alla sua incapacità di costruire generalizzazioni, incapacità imputata anche alla eccessiva attenzione prestata a temi 'bassi', particolari, a volte superficialmente definiti 'microstorici'. Tale dibattito non sembra, però, sempre cogliere appieno le dinamiche che hanno caratterizzato i modi di fare storia negli scorsi decenni e quindi rischia a sua volta di sfociare in un manierismo poco fertile. La riproposizione del senso del fare storia è intimamente connessa alla capacità di investigare temi e questioni posti dalla complessità del presente, senza schiacciare ogni prospettiva sulla contemporaneità, né cadere in infruttuosi e distorcenti anacronismi. Uno strumento essenziale a nostro avviso per riavviare proficuamente questa 'ricerca di senso' sta nel recupero consapevole delle 'pratiche' sia come oggetto di analisi che come luogo di costruzione di categorie analitiche, riprendendo anche le fila dei dibattiti storiografici degli anni Settanta e Ottanta, dibattiti che si configurarono come risposta 'creativa' alle sfide conoscitive poste da un’epoca di trasformazioni sistemiche. Questo significa tornare ad affrontare, nel nuovo contesto globale, le questioni poste dalle pratiche della ricerca, ad iniziare dalle relazioni tra quantità/qualità, grande/piccolo, generale/particolare, globale e locale, alla luce delle più generali questioni di senso. Questa giornata di studi vuole essere un momento di riflessione su tali temi.

 

Luogo: 

AULA 0B EDIFICIO H3

Ultimo aggiornamento: 12-11-2015 - 15:33
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